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Eventi

  

 

Garofalo Miura Architetti (Francesco Garofalo, Sharon Yoshie Miura)
via Bartolomeo Borghesi 23  00162 Roma
tel. 0686209358
studio@garofalomiura.it


Complesso parrocchiale dedicato a S. Maria delle Grazie a Casal Boccone


Il progetto della chiesa di S. Maria delle Grazie nasce dalle caratteristiche del sito: un pendio affacciato su un frammento di panorama ancora intatto della campagna romana. L'area si trova a metà tra i nuovi edifici a 10 piani e il nucleo della borgata, che risale agli anni sessanta, dove risiedono la maggioranza dei parrocchiani oltre via della Bufalotta.
Il complesso parrocchiale si propone come una piccola acropoli, un frammento urbano dotato di un proprio spazio aperto sul paesaggio. Il centro parrocchiale è collocato nella parte alta dell'area, in modo da conferirgli una certa prominenza e visibilità dalla borgata e dal nuovo quartiere. Collocato in posizione avanzata sul sagrato, il campanile costituisce un segnale per i fedeli e per i visitatori che giungono dalla via della Bufalotta.
La comunità dei fedeli è chiamata a raccogliersi in una grande aula, resa ancora più vasta dalle sue semplici forme geometriche. Al suo interno la luce proviene soprattutto dall'alto, da quattro grandi lucernari che sottolineano i punti salienti dello spazio e della liturgia: il fonte battesimale, la cappella feriale, la navata principale e soprattutto la parete di fondo del presbiterio. Il suo intreccio spaziale, acustico e luminoso vuole rappresentare il vertice di una esperienza della celebrazione e del rito, a cui si giunge anche attraverso quegli elementi (le opere parrocchiali), che fanno del complesso una risorsa della convivenza sociale e civile, oltre che religiosa.
Il vano dell'aula della chiesa è radicalmente unitario, e pone le proprie articolazioni spaziali come fatti chiaramente subordinati alla sua configurazione sintetica: una doppia falda rovesciata con un angolo di pochi gradi, impostata sopra un'aula quasi quadrata e orientata sull'asse liturgico ingresso-presbiterio. L'ingresso avviene dal sagrato in un portone che si prolunga in verticale in una vetrata decorativa. Dal disimpegno-filtro, oltre la seconda porta, si vede sullo sfondo il presbiterio stagliato sulla parete illuminata dal primo lucernario. In questa zona compressa, su cui si aprono anche i confessionali, è  inserita la cappella devozionale.
L'area presbiteriale sollevata di due gradini è leggermente decentrata, pur mantenendo l'altare sull'asse liturgico che coincide con l'asse di simmetria dello spazio interno. Alla sua destra si trova lo spazio del fonte battesimale che si prolunga senza soluzione di continuità nella cappella feriale. Alla sinistra dell'altare si dispongono la sede, l'ambone in posizione avanzata, e i seggi dei concelebranti a chiudere il presbiterio sulla sinistra, dove rimane il percorso ortogonale che conduce all'ingresso della sacrestia. Sulla grande parete di fondo, la cui monumentalità è enfatizzata dalla luce riflessa del lucernario e dal trattamento della superficie, rivestita di pannelli in legno di acero, è collocato il grande crocifisso staccato dal muro.
La cappella feriale tiene conto di una duplice esigenza, quella della celebrazione per piccoli gruppi di fedeli in un ambiente raccolto e autonomo, e quella della custodia eucaristica come punto di riferimento della preghiera e dell'adorazione. A tal fine la cappella si presenta come un'aula autonoma, dotata di un ingresso sul sagrato, che può servire anche come ingresso alla chiesa grazie al lungo corridoio che lo collega all'aula. Allo stesso tempo, la custodia eucaristica è visibile dalla quasi totalità dei fedeli nell'aula, grazie alla rimozione fino ad una certa altezza dell'angolo del vano. La prossimità al presbiterio consente inoltre al celebrante di recarsi al tabernacolo senza attraversare lo spazio occupato dai fedeli. Nella cappella due gruppi di sedute distinguono l'area destinata all'adorazione del tabernacolo, e quella rivolta all'altare.

Arredo Liturgico
L'arredo è stato progettato insieme all'edificio. Si è scelto di adottare un numero limitato di materiali, che sottolineano la gerarchia tra il presbiterio dell'aula e quello della cappella feriale. Gli elementi del presbiterio sono disegnati come grandi monoliti in marmo Corchia fortemente venato. Il legno di acero è impiegato per le sedute, per garantire un disegno ergonomico. Il fonte battesimale e il tabernacolo sono stati ricollocati utilizzando quelli ereditati dalla parrocchia, anche come segno di continuità della comunità. Nella cappella feriale, l'uso dei materiali si inverte, privilegiando il legno e utilizzando il marmo come inserto che impreziosisce la mensa.

Progetto iconografico
Non ci sono state le condizioni per lo sviluppo di un progetto completo. La croce e la statua del Cristo sono stati disegnati in collaborazione con una giovane artista individuata dalla parrocchia. E' stato messo in risalto il dipinto rinascimentale che dà il nome alla parrocchia, a cui è stata dedicata una cappella devozionale. La stessa immagine mariana è stata utilizzata per la vetrata soprastante l'ingresso riproducendola sul vetro, con un effetto che è risultato leggibile in tutte le ore del giorno e in silhouette quando la chiesa è illuminata dall'interno. Per la via crucis sono state provvisoriamente riutilizzate delle stampe montate a giorno.


 
 
 
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